La vediamo a 45°, idrofoba. perché si è dimenticata di portare l’accendino sul cornicione, perché mtv lasciata accesa passa temerariamente Christina Aguilera anche in fasce insomniac only, protette dalla convenzione di Ginevra, perché all’orizzonte l’elemento più caldo in cui affondare le mani sono le budella del proprio gatto, protetto dall’Associazione Eunuchi Libero Arbitrio.
Arriva un po’ in anticipo, confidando di Essere didattico.
Giornata piatta, Dice, e con la punteggiatura cassa il sorround di C.A. e fa partire elderly woman behind the counter in a small town. Mi regala uno zippo Fuck-Communism ed elargisce un paio di testicoli al felino domestico con decorso 30 minuti, no randagie, resi in tempo come nuovi oppure fio coperto post-mortem.
Sguscia il primo pistacchio, fa l’occhiolino al quadrupede investito da nuova personalità, mi tocca la rotula e dichiara “insalata rucola e patate, spumador, budino royal cioccolato, dodici arachidi, due valeriana, torroncino sperlari titubante, camomilla bonomelli quarta busta del pacchetto, tre barclay.”
“Hai dimenticato il Galak”
“lo so, ma boicotto la Nestlè”
“mi rimproveri il netto predominio del glucosio? È sintomatico?”
“no, volevo solo testare il coefficiente di errore delle le mie captazioni tattili”
“[interdetta] ..Tu erri?”
espira e dà vita a banchi di nebbia da qui a viale monza.
“Non ho mai finito una volta lo schema grande di campo minato. Ma tu sei ancorpiù afflitta di me.”
Mi tocca l’altra rotula. “non hai saputo lo spelling di ‘spina shuko’, ti sei pentita di non aver comprato il mousepad di James Gandolfini e stasera hai vissuto ore al limite del dolore incorporeo”
“ecco, mi concentrerei sulla terza”
“sono qui apposta. A parte la partita di puzzle bubble.”
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9.1.03
quando osservo alcune unità con cui condivido 8 ore operative al giorno mi rifiuto di credere che appartenessero tutte ad ogni mio gruppo karmico antecedente
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colleghi appena acquisiti
C: non dormi? compra la bonomelli che per ogni pacco ti regalano un cucchiaino
Arkangel: ne hai?
portameli che faccio il servizio da 64
8.1.03
quando impiego più di 3 secondi a cercare il punto interrogativo sulla tastiera è sintomo di eccessiva nicotina nel sistema linfatico
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vince il premio outlook 2003: la Vane.
che avvalora periodicamente la mia casella di interessanti propedeutiche maschili
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trazioni posteriori.
ho girato la chiave e ho sentito un odore di precarietà umana.
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il sospetto di neve imminente è manifestato anche da Odeon.
Le reti unificate destano universalmente angoscia.
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Altre lineari conseguenze: (2)
– essere attratta inconsciamente da astrodonna
– riuscire a percepire in un cd un track satanico
– accreditare le ipotesi fisiche di star trek
– valutare i pistacchi un alimento lirico
– cercare di sublimare la caffeina con la coppa del nonno
– affinare il senso dell’olfatto trasformandolo in strumento di previsione meteorologica
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countdown.
7 gennaio. La notte più critica degli ultimi
6 anni
5 caramelle di valeriana
4 bis del Padrino
3kking onirico apparente
2 sistemi periferici reattivi
1 angelo
0 morfeo
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Vince il Premio 6 anni J.I.Joe, nuovo collega contrattuale ex NOCS, trapiantato nella nu economy per scelte riservate, con la dichiarazione scritta duecentododici volte sul quaderno a righe delle elementari:
“Non devo fare il maiale in mensa”
7.1.03
Colleghi napoletani si presentano in ufficio ore 17 corazzati di valigie oriunde, conducendo kg di salsicce, galloni di olio e succhiotto dispotico della bisnonna dietro l’orecchio.
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Fine del canditismo festivo.
6.1.03
tetti.
Decorrere metà della propria vita a dislivello 45°
promuove piccole lineari conseguenze:
– rendere vigente la consapevolezza di poter decedere ogni secondo per scivolamento
– anatomizzare il senso della provvisorietà umana
– fruire di una compatta muscolatura glutea
– godere di anticorpi temprati a qualsiasi escursione termica
– contrarre patologie stagionali a intervalli regolarizzati e prevedibili
– rileggere costantemente le proprie infrazioni storiche
– stilare classifiche mentali della genialità umana a cinque stelle
– stilare classifiche mentali della genialità umana a quattro stelle
– ammettere l’inabilità di soppesare woody allen in quanto super partes
– antropomorfizzare il silenzio come entità non-deconcentranda
– concretare in percezioni tattili attuali la memoria documentata
– sacramentare per la deficienza di inchiostro in biro
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Mio fratello si avvale del mio bagno.
Dice che è più ospitale.
Incomprensibile il calo progressivo dello struccante per occhi.
Mio fratello lascia i miei fumetti di miller sul tappetino-doccia, semi-perlati di bagnoschiuma.
Mio fratello fa il vov domestico. Mi riempie il frigorifero di liquido tuorlato misto alcool 95° . Sembianze di zucchero vanigliato concorrono a percepire del professionismo nella sua preparazione.
Mio fratello beve marche di birra imbarazzanti e gode del mio ripostiglio militarizzato come suo covo di qualsivoglia massa fisica.
Mio fratello è accreditato Santo nel nucleo familiare originario.
Mesi fa nel mio salotto –ore 4am- armeggiava il mocio vileda per ripulire il suo stesso vomito.
Mio fratello ha una casa, ma alcuni elementi mi suggeriscono che trascorre me ignara il 50% della sua esistenza qui.
Lunga vita ai duplicatori di chiavi.
*Il numero di aggettivi possessivi di 1ª P.S. è direttamente proporzionale alla mia idrofobia.