9.9.04

Prima di partire, la notizia che nobilita la vacanza-ospizio in egitto.
Santina, ultima figlia di otto fratelli di integra origine siciliana, verrà scortata dalla cosca di accompagnamento. Si aggregano diversi parenti. A Palermo compaiono locandine che indicano il punto di ritrovo per la partenza verso il sinai.
Cerco su internet il modulo da compilare per l’affiliazione, e le istruzioni per detronare il padrino vigente in due settimane scarse.
Quando noi siamo solo a Malpensa il villaggio comincia a sostituire le guardie egiziane con i pali siciliani. 200 donne impastano cannoli per il comitato di accoglienza Santina.
Sorge una chiesa cattolica dietro la piscina laterale, allestita per matrimoni di fortuna.
Il nostro volo è organizzato dall’esselunga.
Le hostess vengono arruolate nei duty free, in mancanza di divisa vengono avvolte con il pigiama della compagnia con i nodi di marinaio (a disposizione dei passeggeri).
Il responsabile degli assistenti di volo si presenta con la divisa blu di spock.
Il pilota si è seduto distrattamente in un posto passeggero vicino al finestrino. Prende il foglio plastificato “come comportarsi in caso di emergenza”, legge un po’, si stupisce, sbarra gli occhi e dice: “cazzo, non avrei la prontezza di prendere l’ossigeno”, e cerca sguardi d’intesa tra i vicini di posto.
Mentre stiamo investendo il gate 34 in retro, si alza e corre verso la cabina.
La mia poltrona è in reparto geriatria. A fianco, Briscola e 7e½. Briscola toglie il maglione a 7e½, con amore fraterno. La hostess guarda se hanno le cinture e lui commenta ostile: ma cosa sta cercando questa qua?
Lo snack è un panino incelophanato con la scritta Diarrea qui.
prima di servirci la commessa dell’esselunga cade portando con sé due vassoi pieni del carrello.
Briscola riscopre l’adrenalina e si butta a saccheggiare biscotti al burro e cucchiaini da caffè, riempiendosi le tasche. Poi mi guarda con occhi di uno che ha appena concretizzato il giorno più bello della sua vita.
Dal fondo parte il carrello duty free con i campanacci, ma viene subito richiamato per tempismo scorretto. Retro.
Durante l’atterraggio, il pilota viene visto rifugiarsi nel cesso centrale con un rotolo di carta igienica azzurra doppio strato portato da casa.
Un F16 gessato-metallizzato ci atterra in coda.
Benvenuti a Corleone, South Sinai, Egypt.