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Tardo pomeriggio sono dai miei.
Ghirlande di pino sulla porta consegnano un accento americano alla casa, la densità di luci accese copre il fabbisogno medio annuo del Ghana.
Entro. Passaggi angoscianti di muschio, bambini e nastri adesivi.
Io, ovviamente, non sono pronta.
Meeting imprevisto con sorella vergine ascendente vergine, che si esprime come se formattasse un xls di elenchi-regali-destinatari-prezzi.
Infine, raccolte le lusinghe da chi non ha un futuro nella Catalogazione, insinua l’eterna domanda:
Ma tu. Hai già comprato I Regali.
(Ne risento l’eco con ansia crescente)
Rivedo i suoi occhi ammonitori in cerca di una risposta assennata.
“No, io non posso.
L’oroscopo mi vieta di fare acquisti per la prima metà del mese, imponendo di fondermi nella ressa natalizia del pre-vigilia e di esserne fagocitata.
Saranno i giorni più brutti della mia vita ma purtroppo non vengo meno alla correttezza contrattuale”
E poi cerca di spiegare a una vergine che se non rispetti i tuoi doveri astrali vengono a prenderti in casa incappucciati per portarti via, leggendo le tue dichiarazioni firmate al momento dell’accettazione natale dei pianeti.