12.12.02

L’icona dell’oroscopo di oggi alla voce UMORE prospettava un nitido fiocco di neve, che è lo stadio peggiorativo di ‘nuvola con fulmine’ e di ‘pioggia’. E fino a qui io e la mia auto siamo pragmaticamente d’accordo.
Nubifragio alla voce SALUTE.
Il resto delle voci non sono state completate sul sito californiano per superstizione collettiva riguardo El Niño. La redazione si scusa.

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Ma tu sei su un ciliegio, piena di ormoni della crescita e di ciocorì, bionica.
Ed è in quel momento che un incidente interrompe la tua pubertà.
Allora orizzonti consumati ti si stagliano davanti, sodoma e gomorra, la cacciata del paradiso.
Però hai solo quattordici anni e tutto quello che hai fatto per meritartelo, è dormire. E nell’eventualità di un percorso karmico ti accorgi che forse puoi aver dormito fino a quel febbraio criminale, risvegliandoti a primavera come le primule, quelle con anomalie fetali che vanno a cercare il sole di notte.
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E il colpo. La fucilata che in effetti ti ha fatto crescere un po’ stortignaccola regalandoti le occhiaie sempiterne degli esseri notturni.
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In quel modo passi cinque anni di ambientazione. E quando al tuo novecentesimo cioccolatino lindt ti consideri ormai integrata intestinalmente nel tuo nuovo status contrattuale col diavolo, ricevi la seconda fucilata.
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Mentre cercavo febbrilmente i due centesimi nei remoti del mio cappotto, la cassiera pettinava felice i biglietti da 500 euro nella cassettiera.
Rifiuto ideologicamente quel taglio. E’ come avere un rene nel portafoglio.

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Chiudevo gli occhi, strizzando le palpebre in attesa della mia Piccola Morte.
Si sollevava dal silenzio la Turandot.
Che adesso risuona nel paradiso dei cecchini.

9.12.02

Il ricordo di quel meraviglioso dicembre 2001 si staglia nella mia mente, in tutta la drammaticità di quelle cinque ore neveplaning nel tratto viale monza-carimate.
All’arrivo mi hanno estratto dalla macchina. Non ho più mosso le ginocchia per tre ore.
Il tir in orizzontale che planava dolcemente da una discesa ghiacciata alimenta ancora i miei Onirici più illustri.
Oggi ore 9.00 avvistati sei fiocchi di neve sulla milano-lecco.
Mi tengono in ufficio grazie a psicofarmaci.

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Tardo pomeriggio sono dai miei.
Ghirlande di pino sulla porta consegnano un accento americano alla casa, la densità di luci accese copre il fabbisogno medio annuo del Ghana.
Entro. Passaggi angoscianti di muschio, bambini e nastri adesivi.
Io, ovviamente, non sono pronta.
Meeting imprevisto con sorella vergine ascendente vergine, che si esprime come se formattasse un xls di elenchi-regali-destinatari-prezzi.
Infine, raccolte le lusinghe da chi non ha un futuro nella Catalogazione, insinua l’eterna domanda:
Ma tu. Hai già comprato I Regali.
(Ne risento l’eco con ansia crescente)
Rivedo i suoi occhi ammonitori in cerca di una risposta assennata.
“No, io non posso.
L’oroscopo mi vieta di fare acquisti per la prima metà del mese, imponendo di fondermi nella ressa natalizia del pre-vigilia e di esserne fagocitata.
Saranno i giorni più brutti della mia vita ma purtroppo non vengo meno alla correttezza contrattuale”
E poi cerca di spiegare a una vergine che se non rispetti i tuoi doveri astrali vengono a prenderti in casa incappucciati per portarti via, leggendo le tue dichiarazioni firmate al momento dell’accettazione natale dei pianeti.

7.12.02

Ventiquattro ore fa.
dove: mansarda
agile decisione di recuperare Transmetropolitan depositato sul penultimo ripiano in alto della mia libreria.
Punta di piedi, sforzo in estensione. (oscillazioni allarmanti in zona mensola)
All’estrazione del volumetto, tutta la capienza dello scaffale si riversa faziosa sul mio cranio.
Tra gli insorti, armi pesanti come Cages, direttamente in fronte.
Ematoma localizzato, graffi fisionomici che regalano un’espressione Vietnam style di cui vado ovviamente orgogliosa.
I miei beni emozionali si ammutinano contro il mio proverbiale disordine.
Un paio di cd rw sistemati come copri-mug mi suggeriscono che forse sto esagerando.

6.12.02

prosieguo
cliente: quindi il preventivo è pronto, quando posso vederlo, tra oggi e domani?
arkangel: si ho detto che è pronto ma è scritto a penna su carta, in wingdings.

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sottovaluto per principio chi spontaneamente debutta una frase con il vocabolo ‘cazzarola’
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In un magro articoletto di una rivista preoccupante sono venuta a conoscenza di una pillola che fa dimenticare.
I traumi.
Condizione sine qua non della veridicità del paragrafo risiede nel numero delle edizioni del Costanzo dedicate. Zero.
La percentuale di ingredienti contenuti nella pillola, ora nota solo ad Al Quaeda, è in via di formulazione.
In caso si sbagli la dose, è possibile la cancellazione di ricordi prima o dopo lo shock, o addirittura di tutti tranne dello shock.
(ipotizzo le avvertenze nel foglietto illustrativo).

Mi commuovo considerando le fonti di questo genere di articoli trasfigurati per l’occhio standard femminile, prese probabilmente da documentazione davvero scientifica e prolissa. Da un trattato interminabile, la redattrice ha non solo l’inconsueta abilità di sintesi di 14 righe + foto di seminudo lounge, ma ci propone un revival illuministico. Promossa.

Nel caso di una loro effettiva presenza sul mercato, con pericolo di cancellazione imprevista estendibile al massimo di un anno di vita, io rischierei.

5.12.02

Onirico
( 2ª fase REM – minuti antecedenti 8.30 )
Ho sognato un utero artificiale nascosto e attivo in un ufficio nel mio palazzo, dal quale usciva a treno una massa di persone clonate. Avevo la consapevolezza onirica che si trattasse dell’intera produzione mondiale del target definito “i delfini” dai libri di marketing più americani e dequalificanti.
La scena si sposta in un salotto italiano e sono circondata dal cast del Padrino.
E il mio neurone funzionante poteva fermarsi qui, per regalarmi soddisfazioni e profumo di aranceti siciliani.
Invece.
Il Consigliori mi carica di lanciafiamme e mi ordina di uccidere tutta la fetta di target. Sono indiscutibilmente felice.
Ma arriva lui, con bandana mimetica e carisma militare, prende l’arma e conduce da solo il massacro.
Con che diritto usurpi il ruolo di protagonista nel mie sogni?
Odio non avere autorità sulla produzione del mio ego esercitante.