4.12.02

insonne1: non posso più fare a meno dei miei crampi al collo mattutini.
insonne2: e quelli associati alle vertigini mi dispiace non averli regolarmente.

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Una giornata che si apre con l’ultimo delle tatu voluto dalla radiosveglia delle 8 e 30 non può che procedere in modo drammatico.
considerazione 1: mio cugino di due mesi in reparto ostetricia emette più fluidità melodica.
considerazione 2: comprare radiosveglia intollerante.
considerazione 3: cercare volontariamente la febbre sottoponendosi a due ore di capello bagnato nel mese di dicembre mi esclude in modo totale dal target del test “ti vuoi bene?” di Marie Claire.
considerazione 4: non chiamatemi più a riunioni commerciali spacciandole per creative perché sono dell’Associazione Teste Di Cavallo Air Mail.
considerazione 5: il nevischio* è il grande nemico della trazione posteriore.
*previsto a milano in serata (elaborazioni Flaming-Epson)

3.12.02

cliente :quindi il progetto grafico è pronto, quando posso vederlo, tra oggi e domani?
arkangel : ok ho detto che è pronto, ma è ancora allo stato gassoso.

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Ore 0045 Mi batte il cuore nel dito indice.
Ore 0050 reperiti scarti di merendine mai mangiate razionalmente, sul tavolino vicino al divano.
Ore 0051 constatato appunto su foglietto vicino agli scarti con dicitura : “adotta il mio inconscio per un giorno”, mia calligrafia.
Ore 0056 navigo google, keyword: esorcista.
Spero che quando arriverà stanotte potrà darmi un collutorio valido per il calo di voce.

2.12.02

Nottata che necessita di cinema ignorante.
Coerentemente al mio richiamo biblico per de niro, ho stabilito contro il mio stesso raziocinio di vedere show-time.
Ho ritirato il dvd come se qualcuno mi stesse lanciando un sasso in faccia.
Durante il viaggio l’ho osservato costernata in tutta la sua inutilità americana.
Ci sono film che le videoteche dovrebbero distribuire insieme alla pillola blu e a quella rossa per fornire la possibilità di dimenticarsi tutto dopo.

30.11.02

Feltrinelli ore 21.00. Presentazione del libro di M.
Mentre -citando i nomi dei collaboratori- il mio viene chiamato al microfono da Gino & Michele io sto spalancando la portiera della mia macchina in zona Stazione Centrale per mettere le mani addosso all’autista di una Galaxy che ha appena attentato alla mia durata umana.
Ore 21.30
mentre mi chiamano sul palco io sto parlando con l’omino dell’Autosilos, ritirando un biglietto che in diagnosi preventiva pesa 20 euro.
Ore 22.00
mentre tutto finisce e partono le interviste io varco l’entrata e mi infilo dritta nel bagno per controllare se ci sia ancora qualcosa di femminile in me.
Ore 22.30
Mi assolvono sapendo che ho il fuso orario della MIR.

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dolore. per quello che è successo ore fa.
devi cavartela ancora una volta con un racconto, magari con un bagno caldo e poche lacrime.
e stanotte non dormirai, e un piccolo tumulto involontario mattutino ti scrollerà dal sonno.
e ti arrabbierai con quel rumore e ciecamente con chi l’ha deciso, creandoti valide premesse per l’ulcera.
per ricominciare un’altra giornata in cui non troverai nessun graffio di perfezione.
Fly si chiude mentre l’incenso sta finendo di bruciare sulla mensola.
Decisione di vedere l’alba sdraiata sulle tegole dure. qualcuno si aspetta la felicità da questo nuovo sole. Amarezza. Acustica ovattata di vapore acqueo freddo. Fumo di sigaretta.

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Take me away, so far away
I’m tired of looking over my shoulder
The things I’ve done way heavily
They tie me down, won’t let me go free

Angels come and take me on silver wings
Carry me of to the sky
Angels come free me from earthly things
And I’ll fly, I’ll fly..

Fly ( Lamb )

29.11.02

avere un ufficio con vista viale monza ti regala 4 sparatorie settimanali, puzza di gange al lunedì, interventi stradali a cuore aperto con attrezzi occasionali degni della casa della brugola.
Ho disdetto Palco.

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collega: è da stamattina che mi sembra di sentire da fuori una donna che grida, come se fosse ferita.
a lesson learned: mai inserire in playlist Dancing di Elisa quando condividi uno spazio professionale con l’Ignoranza.
E’ che quelle due dita di polvere sul mio tirapugni le volevo lasciare.

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Thanksgiving day (ieri).
mi sono svegliata con il desiderio effettivo di ringraziare chi, per primo, ha collegato semanticamente l’entità “nocciola” con l’entità “cioccolato.
Inutile dire quanto abbia fatto per l’etica umana.
A che pro dare Nobel ai fisici quantistici e Onori a pellegrini schiavisti quando l’inventore del cannolo siciliano circola ancora indisturbato per i parrucchieri di Catania senza essere assalito da orde di fan urlanti.
Voglio la maglietta del fanclub, voglio riempire la mia mansarda di suoi gadgets inutili, voglio il libro della sua vita e voglio in assoluto offrirmi gratuitamente come webdesigner del suo sito.

28.11.02

Nubifragio e Febbre provocano danni esistenziali.
9 notti che non salgo sul tetto, si rasenta l’astinenza.
Il cuscino destinato al mio culo insonne si fradicia sulle tegole, il Corriere datato i primi di novembre si cementifica, le biro abbandonate perdono liquido nero sul mattone.
Chiedo in prestito tuta antipioggia o scafandro per recuperare il vocabolario garzanti italiano-inglese che in questo momento ricordo fulgidamente dove sia appoggiato

27.11.02

il mio messaggio ufficiale di segreteria sul cellulare aziendale:
“buonasera, questo messaggio verrà registrato automaticamente sulla segreteria telefonica del commercialista di ‘arkangel’ e sarà adeguatamente deriso. La ringraziamo e arrivederci.”

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Ho guadato viale Jenner con l’espressione atavica di una statua di legno indiana.
Durante l’iter catartico milanese un muso di gabbiano mi avrebbe sepolto con la sua mimica facciale.
Destabilizzazione complessiva.
Monovolume posteggiate sull’argine dell’immissario di viale Marche invase di acqua e di fauna marittima parassitica.
Palombari dosati nella toponomastica cittadina dalle forze dell’ordine, in aiuto alle fiat punto di signore sessantenni di ritorno dallo SMA.
Tir che scompaiono uno dietro l’altro in una buca colma di acqua fangosa; avvistato un autosnodato polacco lungo 18 metri immergersi nello stesso punto e mai più ricomparire.
In definitiva, due ansa.
Il triangolo delle Bermuda ha variato grado di longitudine.
Viale Zara è da oggi un affluente del Seveso.
Mai dimenticarsi il repellente anti-squalo a casa.